Thanls to #LaGazzetta.it 

Gli azzurri non sbagliano nulla e finiscono il lavoro: nuova vittoria della vela azzurra dopo 21 anni. Primo oro misto per il nostro paese

 

(Gian Luca Pasini)

Il lungo inseguimento è finito. L’Italia torna a vincere una medaglia nella vela dopo 13 anni! 4731 giorni dopo l’ultima volta torna sul podio olimpico grazie a Ruggero Tita e Caterina Banti, grandi dominatori della classe di catamarani volanti Nacra 17. Di Rovereto il timoniere che si è avvicinato allo sport con le gare di sci prima di scegliere la vela come passione della vita. Caterina, romana, invece ha seguito il fratello per arrivare alle regate. A Enoshima i due azzurri (delle Fiamme Gialle lui e del Circolo Aniene lei) hanno sbaragliato il campo, sono scesi in acqua con l’argento già al collo, ma a loro non poteva bastare.

 

TATTICA MARCAMENTO A UOMO

Avevano troppo a lungo cullato questo momento per lasciarselo sfuggire l’ultimo giorno, dopo tante delusioni di questi anni. Nella Medal Race si sono incollati agli inglesi Gimson e Burnet, non mollandoli più. Sapevano che per la vittoria bastava questo (non dovevano avere più di 5 barche di distanza dai britannici). E d’altra parte la vela italiana aspettava da troppo questo momento.

 

Era da 21 anni che il tricolore non saliva sul gradino più alto del podio velico, quando Alessandra Sensini aveva vinto l’oro olimpico nella tavola a vela (Mistral) nella baia di Sydney. Adesso arriva il quarto oro della storia italiana dopo quello di Leone Reggio (1936), Strulino-Rode (nel 1952, Star) tocca a questi due azzurri, che hanno dominato la classe nell’ultimo quadriennio, con tre ori europei e un oro mondiale. Entrano nella leggenda della vela italiana (questa è la prima medaglia mista) portando a questa missione da record il quinto oro, per un medagliere italiano sempre più ricco.